BWW Review: WERQ THE WORLD: la Terra salvata dalle drag queen di RuPaul's Drag Race

BWW Review: WERQ THE WORLD: la Terra salvata dalle drag queen di RuPaul's Drag Race

Bologna. Sono le sette di sera di mercoledì 10 aprile e posso finalmente uscire dall'aula studio per prendere l'autobus che mi porterà al Teatro Celebrazioni. Appena salita capisco che metà dei passeggeri è diretta verso il mio stesso luogo: chi risponde alle battute dei propri amici con un sashay away, chi discute dell'ultima eliminazione di "RuPaul's Drag Race" e chi come me non vede semplicemente l'ora di scendere e continua a controllare fuori dal finestrino la propria locazione, chiedendosi quanto manchi per raggiungere il teatro.

Arrivati alla fermata, si scende in massa. Il cielo plumbeo non promette bene ma i portici bolognesi riescono ad accompagnarci fin sotto l'ingresso del teatro Celebrazioni completamente asciutti. Il foyer sembra una discoteca diurna, con la musica che proviene dalla platea, come se lo spettacolo fosse già iniziato, e angoli allestiti in cui poter scattare una foto ricordo. Le maschere ci fanno segno di entrare. A questo punto la curiosità fa fatica a rimanere silenziosa.

Il palco viene rivelato e una dopo l'altra fanno la loro entrata le protagoniste di RuPaul Drag Race Werq the World: Asia O'Hara, Naomi Smalls, Kim Chi, Aquaria, Kameron Michaels, Monet X Change e Detox. Il pubblico risulta fin da subito totalmente coinvolto nel seguire ogni passo delle proprie eroine, le quali dovranno salvare la Terra da una minaccia aliena con le sole armi possibili: lip sync e coreografie pazzesche. La scenografia comprendente uno scheletro della navicella spaziale aliena, viene usata come scalinata sanremese da Naomi che apre così le danze e investe con la sua eleganza ogni singolo spettatore. Le sue gambe kilometriche le permettono di shoccare tutti nel momento in cui dal vivo ripropone i suoi cavalli di battaglia: la "camminata strisciata" e il "limbo" .

Kameron, rossa come il fuoco, entra subito dopo. Domina la scena con la sua lunghissima wig, arma pericolosa, volteggiata in qualsiasi direzione e pronta ad accogliere l'ovazione del pubblico ad ogni movimento.

Monet X Change invece, presta la sua esibizione al suo lato ironico e strappa più di una risata, non dimenticando la sensualità degna solo a una queen rispettabile come lei.

Kim Chi conquista velocemente il mio cuore con una delle esibizioni più romantiche e intime di tutto lo show: con il lip sync di "Say you love me" di Jessie Ware e il palco illuminato solo dai fulmini proiettati sullo schermo, Kim Chi crea un momento di pura poesia. Una rivelazione a metà lip sync stupisce tutti: la sua gonna, apparentemente composta da petali, sono in realtà i ballerini che la accompagneranno nella coreografia della seconda metà della canzone.

Una volta finita l'esibizione, Asia O'Hara rompe la catarsi e prende in mano lo spettacolo: inizia un'interazione con il pubblico, chiedendo come sta andando finora, quanti di noi sono bolognesi, chi vorrebbe salire sul palco insieme a loro. Tra il pubblico sceglie tre volontari, i quali dovranno affrontare una mini prova: in due minuti dovranno infatti creare la propria versione in drag.

Giudicati da noi del pubblico, scenderanno presto dal palco per lasciare spazio a Aquaria, circense marina che lascia tutti a bocca aperta mentre volteggia sospesa a mezz'aria, facendo fluttuare la propria wig che sembra animata di vita propria. Infine Detox, che prima di lasciar chiudere lo spettacolo all'esibizione sailor mooniana di Asia, dimostra quanta potenza visiva ci può essere nel sapere come muovere il proprio fondo schiena.

Due ore e passa di puro divertimento visivo, il tutto condito da sano fangirling del pubblico che un gruppo di drag è riuscito a creare durante intere stagioni di uno dei talent americano tra i più seguiti: RuPaul's Drag Race.



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From This Author Margherita Piccoli

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