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Review: ROME CHAMBER MUSIC FESTIVAL all'AUDITORIUM CONCILIAZIONE

SI È CONCLUSA LA DICIOTTESIMA EDIZIONE DEL PRESTIGIOSO FESTIVAL DI MUSICA DA CAMERA CURATO DAL MAESTRO ROBERT MCDUFFIE (English translation at the bottom)

By: Nov. 26, 2021
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Nella nuova sede dell'Auditorium Conciliazione si sono svolte le quattro serate romane del Rome Chamber Music Festival che quest'anno per la prima volta ha avuto anche una trasferta nella prestigiosa Sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.

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Come in tutte le precedenti edizioni, lo spirito essenziale del Festival è quello di integrare giovani nuovi talenti provenienti da tutto il mondo, con professionisti già affermati e questa formula, fortemente voluta dal direttore artistico, il Maestro Robert McDuffie, si è nuovamente rivelata vincente. La qualità artistica e musicale di cui il pubblico ha potuto godere è stata infatti di altissimo livello e principalmente dovuta a questa positiva "concorrenza" che si crea tra i giovani musicisti. Il desiderio di dare il meglio di se, suonando accanto a Maestri con molti anni di esperienza alle spalle, li spinge ad eccellere nelle loro interpretazioni. Giovani provenienti dagli Stati Uniti, dalla Repubblica Ceca, dalla Polonia, dalla Malesia, Lithuania e da ogni parte d'Italia, si sono ritrovati, in queste giornate romane, in una emozionante comunione di arte e cultura come solo la forte passione per la musica sa creare.

Questa edizione si è svolta in un periodo insolito per questo Festival che generalmente avviene nel mese di giugno e come sempre è stata caratterizzata dalla ecletticità del programma delle sue serate. Mentre si è principalmente voluto celebrare il 250° anniversario della nascita di Ludwig Van Beethoven (ricorrenza che cadeva nel 2020 ma rimandata a causa del covid), le altre composizioni presentate hanno spaziato in repertori molto diversificati.

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DEBUTTO CON BEETHOVEN E CHAUSSON

L'apertura è stata affidata al Quartetto per archi "Razumovsky" (Beethoven op. 59, n. 3) in cui il celebre violista Lawrence Dutton (componente dell'Emerson String Quartet vincitore di 9 Grammy Awards) si è esibito con tre promesse del panorama concertistico, Aubree Oliverson, Augusta Schubert e Sara Scanlon. A seguire il concerto in Re maggiore op.21 di Ernest Chausson per violino, pianoforte e archi in cui il Maestro Robert McDuffie con il suo prestigioso violino, un Guarnieri del Gesù del 1735, si è esibito con il pianista Derek Wang e agli archi Matouš Peruška, Anna Black, Daniele Valabrega e Kristina Vocetková. Questo programma della prima serata è stato ripetuto con grande successo nella trasferta fiorentina. La seconda serata è stata completamente dedicata a Beethoven con la Sinfonia N. 1 in Do maggiore in cui di nuovo il Maestro McDuffie ha emozionato la platea accompagnato dalla pianista Elena Matteucci, Jacopo Urso al flauto e, agli archi, da Carlotta Libonati, Christopher Yick e Barbara Warchalewska. A seguire il Settetto in bi-bemolle, op 20 che sotto la direzione di Lawrence Dutton ha visto fianco a fianco i coach Letizia Elsa Maulà al clarinetto, Guglielmo Pellarin al corno e Valentina Scheldhofen Ciardelli al contrabasso, con i giovani Sarah Carbonare, Miclen LaiPang e Nigel Thean Kuok Wui. .

CASTELNUOVO-TEDESCO E Leonard Bernstein PROTAGONISTI DELLA TERZA SERATA

La terza serata ha presentato un quintetto per chitarra e archi di Mario Castelnuovo-Tedesco, il compositore che nel 1939 fu costretto, dalle leggi raziali, a fuggire negli Stati Uniti dove rimase fino alla sua morte. Alla chitarra si è esibita Renata Arlotti, originaria di Sassari ora trapiantata a Londra: con lei, agli archi, Andrea Bologna, Alyson Cohen, Noemie Chemali e Peyton Hall Magalhaes. A seguire una seconda parte dedicata a Leonard Bernstein in cui il Maestro Michael Barrett, allievo dello stesso Bernstein, ha presentato a quattro mani con il pianista Derek Wang, Arias and Barcarolles, quasi un "minimusical" in cui le calde voci del mezzo-soprano Mary Rice e del baritono Thomas West hanno elegantemente interpretato la particolare musicalità del grande compositore.

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ANCORA BEETHOVEN IN CONTRASTO CON Frank Zappa NELL'ULTIMA SERATA

L'ultima serata è iniziata con ancora una intensa composizione di Beethoven, il Concerto n. 4 in Sol maggiore op. 58: al pianoforte il Maestro Andrea Lucchesini, direttore artistico della Filarmonica Romana, accompagnato agli archi da Gaia Trionfera, Augusta Schubert, James Cunningham, Daniele Valabrega e Kristina Vocetková. A seguire, la contrabassista Valentina Sheldofen Ciardelli con l'accompagnamento al pianoforte di Derek Wang si è esibita in tre brani operistici da lei riarrangiati ma soprattutto con l'ausilio del Maestro Luca Sanzò e dei giovani Cheyenne King-Bails, Peyton Hall Magalhaes e Chelsea Cline, ha entusiasmato il pubblico con i suoi personalissimi arrangiamenti e trascrizione per archi dei brani del rocker Frank Zappa. Nella migliore tradizione del Festival, in questa serata si è raggiunta una delle più interessanti miscellanee di stili musicali, in contrasto tra di loro ma perfettamente integrati.

APPUNTAMENTO ALLA PROSSIMA EDIZIONE NEL 2022

La dedizione del Maestro Robert McDuffie, nella sua missione altamente culturale, è assolutamente ammirevole. Il suo generoso impegno nella formazione dei giovani talenti che come ogni anno seleziona per presentare al pubblico romano un programma molto coinvolgente, è senza pari. Nei saluti e ringraziamenti finali ha annunciato che il Festival tornerà nella sua normale collocazione stagionale, nel mese di giugno del prossimo anno e che l'edizione 2022 si terrà nella prestigiosa sede del Teatro Argentina di Roma.

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THE EIGHTEENTH EDITION OF THE ROME CHAMBER MUSIC FESTIVAL CAME TO A PRESTIGIOUS CONCLUSION

The Rome Chamber Music Festival 2021 was held over 4 evenings in a new location, the Auditorium Conciliazione, and for the first time a special performance in the prestigious Sala dei Cinquecento of Palazzo Vecchio in Florence.

As in all previous editions, the essential spirit of the Festival consists in integrating young new talent from all over the world, with established professionals and this formula created by artistic director, Maestro Robert McDuffie, has once again proved successful. The artistic and musical quality the audiences were able to enjoy was in fact of the highest level, mainly due to the positive "competition" that is created among young musicians eager to excel and to give their best alongside Maestros with many years of experience. Young musicians from the United States, the Czech Republic, Poland, Malaysia, Lithuania and all over Italy found themselves in an exciting communion of art and culture as only the strong passion for music can create.

This edition took place in an unusual period for this Festival which generally takes place in June and as always, featured a high level of eclecticism in the four-evening Rome program. While it was mainly dedicated in celebration of the 250th anniversary of the birth of Ludwig Van Beethoven (the actual anniversary fell in 2020 but postponed due to covid), the other compositions were very diversified repertoires.

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DEBUT WITH BEETHOVEN AND CHAUSSON

The opening was entrusted to the "Razumovsky" String Quartet in C major (Beethoven op. 59, n. 3) in which the well-known violist Lawrence Dutton (member of the Emerson String Quartet winner of 9 Grammy Awards) performed with three rising stars of the concert scene, Aubree Oliverson, Augusta Schubert and Sara Scanlon. It was followed by the concert in D major op.21 by Ernest Chausson for piano, violin and strings in which Maestro Robert McDuffie with his prestigious violin, a Guarnieri del Gesù from 1735, performed with the pianist Derek Wang and on strings, Matouš Peruška, Anna Black, Daniele Valabrega and Kristina Vocetková. This debut program was repeated with great success during the performance in Florence. The second evening was completely dedicated to Beethoven with the Symphony No. 1 in C major in which again Maestro McDuffie enchanted the audience accompanied by pianist Elena Matteucci, Jacopo Urso on flute and, on strings, by Carlotta Libonati, Christopher Yick and Barbara Warchalewska. For the second half, the Septet in E-flat major, op 20 was chosen: with again the direction of Lawrence Dutton, together with the coach, Guglielmo Pellarin on horn and young professionals Letizia Elsa Maulà on clarinet and Valentina Scheldhofen Ciardelli on double bass, alongside the young artists Sarah Carbonare, Miclen LaiPang and Nigel Thean Kuok Wui.

CASTELNUOVO-TEDESCO AND LEONARD BERNSTEIN FEATURED ON THE THIRD EVENING

The third evening started with a quintet for guitar and strings by Mario Castelnuovo-Tedesco, the composer who was forced to migrate to the United States in 1939 because of the racial laws and where he lived until his death. Renata Arlotti, originally from Sassari, now a London resident, performed on the guitar: with her, on strings, Andrea Bologna, Alysson Cohen, Noemie Chemali and Peyton Hall Magalhaes. The second half of the evening was dedicated to Leonard Bernstein: Maestro Michael Barrett, a pupil of Bernstein himself, played alongside pianist Derek Wang, in a piece called Arias and Barcarolles a "mini-musical" in which the warm voices of the mezzo-soprano Mary Rice and the baritone Thomas West elegantly interpreted the unique musicality of the great composer.

BEETHOVEN AGAIN BUT IN CONTRAST WITH FRANK ZAPPA FOR THE LAST EVENING

The last evening began with another intense composition by Beethoven, the Concerto no. 4 in G major op. 58: pianist Maestro Andrea Lucchesini, artistic director of the Filarmonica Romana, was accompanied on strings by Gaia Trionfera, Augusta Schubert, James Cunningham, Daniele Valabrega and Kristina Vocetková.

The evening continued with three operatic pieces with new arrangements by double bass player Valentina Sheldofen Ciardelli, accompanied on the piano by Derek Wang.

For the final performance of the evening double bass player Valentina Sheldofen Ciardelli, together with Maestro Luca Sanzò and the young artists Cheyenne King-Bails, Peyton Hall Magalhaes and Chelsea Cline, wowed the audience with Valentina's very personal arrangements and transcriptions for strings of songs by the late rocker Frank Zappa. In the best tradition of the Festival this evening reached an interesting mix of musical styles, surely in high contrast but perfectly integrated with each other.

RENDEZ VOUS FOR THE NEXT EDITION IN 2022

At the end of the last performance, Maestro Robert McDuffie repeated his commitment to sustain the cultural and musical development of young musical talent and to present a highly engaging program to the Roman audience. He then announced that the Festival will return in June 2022 and that it will be held in the prestigious venue of the Teatro Argentina in Rome.



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