Skip to main content Skip to footer site map

Premi BroadwayWorld 2013-14: a tu per tu con Niccolo' Petitto

La serata-evento MUSIC-ALL PARTY, nell'ambito della quale verranno consegnati i Premi BroadwayWorld Italia 2013-14, si avvicina. Per stemperare l'attesa che ci separa dal 23 settembre e ricordarvi l'appuntamento alle ore 21 al Teatro Brancaccio di Roma, abbiamo intervistato per voi Niccolò Petitto (in foto), uno dei più giovani ed intraprendenti produttori ed organizzatori del panorama teatrale italiano che vanta già importanti collaborazioni con Teatri e attori di calibro internazionale. Di qualche giorno è, infatti, la notizia che Niccolò co-produrrà - con il Festival del teatro internazionale Quartieri dell'Arte - lo spettacolo "Vita di Maria Vergine," scritto da Gian Maria Cervo, diretto da Adriano de Santis e con protagonista il grande Giancarlo Giannini.

D: Niccolò Petitto, classe '86, produttore. Quando hai avuto la tua "vocazione" e cosa ti ha affascinato del mondo della produzione teatrale?

R: Tutto nacque grazie ad una "follia" adolescenziale, quando, senza sapere realmente le difficoltà, mi feci carico della vendita dei matinée dello spettacolo "Squali" (quando ancora il Sistina era sotto la direzione artistica di Garinei). Senza rendermene conto riuscii a registrare il sold-out in meno di due settimane, non solo a Roma, ma in tutte le piazze dove lo spettacolo è stato ospitato. Da lì, capii che la strada da perseguire era il lavoro "dietro le quinte," portando avanti però anche esperienze da attore che mi hanno permesso di conoscere le reali difficoltà e le esigenze di chi poi va in scena. Iniziando con spettacoli di beneficenza, ho cercato di perfezionare ed accrescere la qualità dei miei spettacoli, in un periodo storico molto difficile per chi si affaccia nel mondo della produzione teatrale. Dal Festival internazionale del film di Roma, al Teatro Sistina, passando per il Teatro Olimpico ecco che mi ritrovo ad aprire una stagione importante come quella del Teatro Brancaccio di quest'anno. Un obbiettivo che ho raggiunto con grande fatica ma che quotidianamente mi sta regalando sempre grandi sorprese. Ciò che mi affascina di questo lavoro è l'imprevisto. Mi affascina la sfida della ricerca della persona giusta sotto il profilo innanzitutto umano, creare l'organico con il quale condividere idee e ambizioni. Per questo progetto in particolare, ad esempio, la scelta di ogni persona che mi sta aiutando a portare a termine l'impresa è stata impeccabile!

D: Quali difficoltà incontra oggi un giovane italiano che cerca di farsi strada nel mondo della produzione? Un consiglio che ti senti di dare per abbattere i principali ostacoli che si parano davanti a chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso percorso?

R: Sicuramente la solitudine. Oggi i giovani produttori si trovano senza alcuna istituzione che li protegga e li supporti. Paradossalmente chi è più vicino a loro sono gli stessi addetti ai lavoro (attori, ballerini, cantanti), che spesso accettano condizioni difficili pur di credere nei nostri progetti. Cosa posso consigliare? Di tenere duro, ci saranno grandi momenti di difficoltà, momenti in cui i crampi allo stomaco ti suggeriranno di cambiare strada, e proprio in quei momenti cercare di capire se è realmente il lavoro che si vuole affrontare per tutta la vita. Un lavoro, oggi, che non ti fa stare mai sereno.

D: In merito all'evento di cui si sta molto parlando in questi giorni, Music-All Party, nell'ambito del quale verranno assegnati i Premi BroadwayWorld 2013-14, come ha avuto inizio il tutto e cosa ti ha colpito dell'idea?

R: Costruire lo spettacolo Music-all Party e la serata del gala dei Broadway World è una grande sfida nata dalla straordinaria possibilità di dedicare per la prima volta tempo e attenzione al Musical Italiano. Ci stiamo sempre più distaccando dalle nostre tradizioni, eppure abbiamo tante validissime idee e altrettanto validi autori per metterle in musica. Cerchiamo di importare i grandi titoli stranieri senza però avere le strutture e le capacità produttive per farlo, dimenticandoci che la tradizione italiana si basa sulla costruzione della bella melodia, sull'utilizzo dei nostri dialetti, sulle particolarità delle nostre tradizioni, dei nostri modi di fare e, infine, anche sul buon gusto. Le grandi produzioni di Garinei e Giovannini dovrebbero insegnarci qualcosa.

D: Per la buona riuscita di un evento, un team creativo efficiente è di fondamentale importanza e quello da te scelto sembra già una squadra vincente. Parlaci un po' dei criteri che hanno orientato la tua scelta e di come ha preso forma l'equipe che darà vita alla serata.

R: Il cast creativo ed artistico è un grande cast, senza dubbio. La prima scelta è stata la regia, Marco Simeoli, che non conoscevo proprio e che mi ha offerto subito il suo preziosissimo contributo. Con lui abbiamo scelto insieme tutti gli altri componenti del cast: Giampiero Ingrassia, una persona dotata di una grande generosità umana ed artistica, onesto, e pronto ad aiutarti nel momento di difficoltà. Maria Laura Baccarini, al suo grande ritorno in una produzione italiana... e per me è un onore che abbia scelto la mia società di produzione. Con lei si evince subito il grande rispetto che ha nei confronti dell'arte e del teatro. Tutto è studiato e pensato nel minimo dettaglio, e nel suo più profondo significato. E poi il mio team: Dino Scuderi, prima volta che collaboriamo, ma dal raffinato e melodico gusto musicale; Stefano Bontempi, che trascinerò sempre con me nelle mie future produzioni; Marco Rea, artista scrupoloso e generosissimo; Maria Rosa De Sica, che sorprenderà per l'eleganza dei suoi abiti e che mi ha colpito per la sua estrema educazione e semplicita; Claudio Pallottini, simpatico, folle, incontenibile, creativo! Tutti grandi professionisti che sentono questo progetto come un loro progetto. Fondamentale! E poi c'è chi mi sopporta con grande pazienza, ma che con grande professionalità risolve sempre tutte le mie dimenticanze, il mio aiuto produzione Viviana Tupputi.

D: L'evento ha una location di tutto rispetto: il Teatro Brancaccio, una delle pietre miliari per il teatro musicale della Capitale. Come si affronta un teatro così importante, una platea così grande?

R: Per me è la prima volta al Brancaccio, e sento tutta la pressione di un teatro così importante per la sua storia e per i suoi contenuti. Una platea importante, uno standard sempre molto alto così come le aspettative per questa serata. Non posso non ringraziare il direttore artistico, che con grande coraggio ha dato fiducia ad un giovane produttore come me, Alessandro Longobardi, da subito interessato al progetto ed al mio modo di affrontare questa produzione nei termini sia della comunicazione che della direzione artistica.

D: Sono previsti grandi ospiti e la giuria è folta di nomi illustri. Puoi anticiparci qualcosa su come verrà strutturata la serata?

R: Gli ospiti saranno davvero moltissimi, in primis la grande giuria di qualità che vedrà Saverio Marconi, Gino Landi, Rossana Casale, Germano Mazzocchetti, Gian Maria Cervo, Paolo Vitale e Alessandro Longobardi. Già confermate le partecipazioni di Cesare Bocci, Manuel Frattini, Vittorio Matteucci, Leonardo Di Minno, Barbara Cola, Donatella Pandimiglio, Cristian Ruiz e ci saranno davvero tanti grandi ospiti che sveleremo più avanti... nomi di una rilevanza tale che all'inizio non avrei potuto immaginare di vedere coinvolti nel progetto!! L'unico modo per scoprire tutte le sorprese è davvero quello di venire il 23 settembre a teatro e godersi lo spettacolo!

E non ci resta che attendere e partecipare a questo grande evento che ci riserverà grandissime sorprese! Calendari alla mano: 23 settembre, ore 21, Teatro Brancaccio - Music-All Party: per scoprire come avere il tuo biglietto, contatta il botteghino del Teatro Brancaccio!


Related Articles

NOS Dance

From This Author Nino Prattico

Sono nato a Milano, nel 1993, e cresciuto a Reggio Calabria fino all'età di diciotto anni. Dopo la maturità, mi sono trasferito a Roma per (read more...)