BWW Review: 'A Christmas Carol'; la compagnia BIT va migliorando

"A CHRISTMAS CAROL" è il nuovo spettacolo della compagnia BIT, salita agli onori della cronaca un paio di anni fa per il grande successo de "Il principe ranocchio".
Uno spettacolo che, come ricorderete, avevo apprezzato moltissimo per la qualità della messa in scena, meno per quella del testo. Per questo motivo, non si può dire che abbia fatto i salti di gioia quando ho scoperto che anche per lo spettacolo di quest'anno la regista e coreografa Melina Pellicano aveva deciso di risparmiare sul libretto, scrivendoselo da sé.

Tuttavia il risultato è stato di gran lunga superiore al precedente. Gli autori puntano su un soggetto collaudatissimo e non lo cambiano di una virgola (sin dalle note di regia dichiarano di aver voluto essere più fedeli possibili al romanzo di Dickens), cosa che permette di presentare una trama più solida e dei dialoghi migliori.
In effetti di norma non apprezzerei un'operazione del genere (UN ALTRO spettacolo basato su "Canto di Natale"?!?) ma se prendere spunto da un testo iper-inflazionato aiuta a scrivere meglio, ben venga.

Inoltre nella recensione de "Il principe ranocchio" mi lamentavo di quanto la resa dello spettacolo fosse fracassona e sconclusionata. In "A Christmas Carol" il problema non si ripresenta e anzi l'atmosfera è molto più delicata. È vero, di quando in quando gli autori delle musiche cedono alla tentazione di inserire un'ululata fuori luogo nella partitura ma lo fanno molto meno spesso rispetto al precedente spettacolo. Il risultato è un lavoro molto più coinvolgente e capace di tenere via l'attenzione del pubblico, specialmente per quanto riguarda i bambini.
I momenti vivaci ci sono, ma sono gestiti con molta più intelligenza. Un esempio su tutti è senz'altro la scena a casa dei Fezziwig: è un momento di puro divertimento, ma riusciamo ad apprezzarlo e a goderci l'ottima coreografia proprio perché veniamo da un momento di riflessione.
Sono rimasto anche piacevolmente sorpreso dal fatto che nella prima parte dello spettacolo il linguaggio adoperato fosse in effetti quello del musical, con tutte le sue complessità drammaturgiche, cosa rara di questi tempi.

Purtroppo nel secondo atto la situazione peggiora. Le canzoni diventano semplici elementi di contorno e la vicenda viene raccontata in maniera sbrigativa.
Inoltre non bisogna pensare che il materiale proposto sia sempre di prima scelta. Non mancano difetti nei testi, sia dal punto di vista tecnico che da quello del contenuto. Si sentono qua e là delle rime tronche un po' forzate (roba del tipo "in me/un bambino c'è", sto citando a memoria) di cui onestamente non si capisce la necessità, essendo le musiche originali; e talvolta la retorica dei testi finisce per essere un po' vuota (penso al brano iniziale). Per finire, la canzone cantata dai Cratchit è così sdolcinata che mentre la sentivo speravo vivamente che il piccolo Timmy crepasse insieme a tutta la famiglia.
A parte questo, è uno spettacolo piacevole. Se state cercando una versione di "Canto di Natale" non necessariamente memorabile ma nel complesso valida, può fare al caso vostro.

Rinnovo inoltre i miei apprezzamenti per quanto riguarda sia la messa in scena che la produzione. Anzi, aggiungerei che da quel punto di vista è stato encomiabile da parte della compagnia BIT proporre uno spettacolo nuovo (per quanto tratto da un soggetto abusatissimo) ma non particolarmente impegnativo, qualcosa che mantenga in funzione tutto il macchinario senza necessariamente voler bissare a tutti i costi il successo precedente.

A CHRISTMAS CAROL

Libretto e regia: Melina Pellicano
Musiche: Stefano Lori e Marco Caselle, con la collaborazione di Federico e Nicolò Vese
Liriche: Marco Caselle
Coreografie: Melina Pellicano
Scene: Alessandro Marrazzo e Francesco Fassone
Costumi: Marco Biesta
Luci: Alessandro Marrazzo
Suono: Fulvio Fusaro
Effetti speciali: Alessandro Marrazzo
Arrangiamenti e produzione musicale: Stefano Lori
Vocal Coach Ensemble: Angelo Galeano
Coreografie Tap: Davide Accossato
Trucco: Vanessa Ferrauto
Direzione di produzione: Chiara Marro
Assistente alla produzione: Jasmine Mazza
Progetto video e grafico: Riccardo Antonino ("Robin Studio")
Distribuzione Equipe Eventi: Fanzia Vellichi
Ufficio Stampa: Lia Chirici ("VerbaVolant")
Organizzazione generale: Franco Di Spirito
con Fabrizio Rizzolo, Marco Caselle, Nicholas Rossi, Salvo Montalto, Stefano Saccottelli, Lucrezia Bianco, Noemi Garbo, Jacopo Siccardi, Alessandro Germano, Valeria Camici, Lorenzo Penna, Andrea Mortasino, Chiara Allegro, Alice Fanelli, Leonardo De Martini, Sandro Mazzuferi, Marianna Bonansone, Gea Rambelli, Giulia Ferrara, Fiammetta Gotta, Loi Eleonora, Francesco Petit Bon, Filippo Soave, Lucrezia Pontonio, Vittoria Zappa, Emanuele Zaccone, Alice Calabretti, Irene Variale, Serena Galesi, Alice Botti, Giorgia Soria, Chiara Gildone, Daniela Volpe, Martina Liuni, Marta Palotto, Denise Bagnasco, Elena Migliano


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