BWW Review: 'Il volo di Leonardo' al Teatro della Luna

Parlar male di uno spettacolo italiano non è mai facile. Questo per colpa di un vecchio stereotipo duro a morire, secondo il quale il recensore sarebbe un tipaccio grosso, brutto e cattivo che si accanisce su dei poveri artisti squattrinati e pieni di sogni.
Del resto è tanto difficile fare teatro in questo Paese! È così difficile che, anche quando il risultato non è all'altezza delle aspettative, il recensore dovrebbe comunque essere magnanimo e premiare l'impegno.

Non ho le competenze pedagogiche per discutere la validità di questo principio ma in questo articolo la cosa non mi interessa. Questo perché "IL VOLO DI LEONARDO", andato in scena di recente al Teatro della Luna, è uno spettacolo che lascia l'amaro in bocca proprio per la palese mancanza di impegno.

Ma andiamo con ordine.
Amelia è una studentessa universitaria che sta preparando una tesi di laurea su Leonardo da Vinci, più precisamente sui suoi studi inerenti al volo. Mentre è chiusa in biblioteca a studiare, si addormenta e in sogno le appare proprio il famoso inventore, che la conduce in un viaggio alla scoperta della Firenze rinascimentale. La ragazza farà la conoscenza, tra gli altri, di Lorenzo de' Medici, del Verrocchio (maestro di Leonardo), di Macchiavelli e di Botticelli (suoi compagni di studi). Inoltre assisterà in diretta alla creazione della Monna Lisa (che si rivela essere una giovane di cui Leonardo è innamorato).
Una trama che non brilla per originalità, ma se il problema fosse solo quello uno potrebbe anche passarci sopra.
Il vero problema è la totale mancanza di sostanza. L'interno spettacolo non è altro che un pretesto per siparietti comici da villaggio turistico, fatti di mossacce, faccette buffe e riferimenti all'attualità che pretendono di far ridere per il semplice fatto di essere tali, umorismo spicciolo e canzoni senza alcuna pretesa oltre a quella di essere un po' vivaci.

Per favore risparmiatemi la solita obiezione: "Ci sta che sia fatto così perché è roba per bambini". A parte il fatto che tutte le pubblicità che ho letto in giro lo definiscono "uno spettacolo per tutta la famiglia", quindi come tale va giudicato, il fatto che uno spettacolo sia rivolto ai bambini non lo autorizza a essere povero di contenuti, tutt'altro. Al più potrà presentare dei contenuti più semplici e più leggeri.
Lo stesso dicasi per l'altra obiezione che si sente in questi casi: "Ci sta che lasci un po' il tempo che trova perché è uno spettacolo leggero". "Leggero" non significa "approssimativo"; scrivere qualcosa di allegro e vivace (così come scrivere qualcosa di adatto ai bambini) richiede molta preparazione. Probabilmente più che scrivere qualcosa di drammatico.

Considerato, poi, che "Il volo di Leonardo" vorrebbe essere uno spettacolo istruttivo, presenta alcuni errori storici che non riesco a ignorare. Tanto per cominciare, sia il trattato sul volo che la Monna Lisa non risalgono al periodo di apprendistato presso il Verrocchio ma al secondo soggiorno fiorentino di Leonardo. Lo stesso dicasi per l'amicizia con Machiavelli. In una scena, poi, Leonardo dice a Lisa Gherardini "Vi aspetto nel mio studio per quel ritratto di cui avevamo parlato", il che significa che a quel punto non l'aveva ancora iniziato. Mezza giornata dopo il ritratto è finito, ma in realtà esso costò all'artista quattro anni di lavoro. Quando Leonardo termina il quadro, poi, lo vediamo nella sua forma attuale, mentre sappiamo che la prima versione era leggermente diversa. Nella stessa scena, è lo stesso Leonardo che battezza il quadro "Gioconda", nome che gli venne attribuito in seguito per via del fatto che la modella era la moglie di Francesco Bartolomeo del Giocondo.
So cosa state pensando: "Eh, ma che palle anche tu, è uno spettacolo, non deve essere fedele alla realtà al 100%". È proprio questo il punto: non si capisce se quella a cui stiamo assistendo voglia essere una lezione di Storia, drammatizzata per renderla più digeribile in stile "C'era una volta l'Uomo", o un'avventura liberamente ispirata al personaggio di Leonardo da Vinci, tipo "Leo da Vinci missione Monna Lisa". Perché nel primo caso gli errori storici non sono ammissibili, nel secondo posso anche passarci sopra (anche in virtù del fatto che l'intera vicenda è un sogno della protagonista), ma allora bisogna togliere le didascalie e gli spiegoni del personaggio della Mancuso.
La verità è che questo spettacolo non è né l'una né l'altra cosa. È un "facciamo cose buffe a caso fino alla prossima canzone".

Detto questo, cerchiamo di salvare il salvabile.
"Il volo di Leonardo" ha il pregio di essere uno spettacolo breve. Questa può sembrare una battuta ma non lo è: le cose che hanno deciso di raccontare non sono molte e gli autori saggiamente gli dedicano il giusto spazio; aggiungere roba per allungare il brodo sarebbe stato dannoso. Inoltre l'ultima canzone dello spettacolo (quella che potete ascoltare alla fine del trailer) è piuttosto orecchiabile.
Per il resto, uno show davvero deludente.

All'inizio della recensione ho parlato di mancanza di impegno. La "All Crazy Art & Show", che ha realizzato lo spettacolo, è una realtà importante, non certo povera di mezzi, Michele Visone, che lo ha scritto e direto, è un regista che sta sulla scena (anzi, direi AL CENTRO della scena) da molti anni, così come Martha Rossi, che interpretava la protagonista. In più, lo spettacolo godeva della partnership di DiscoRadio.
Altro che "poveri artisti squattrinati e pieni di sogni", le risorse c'erano ed erano sotto gli occhi di tutti: proiezioni animate realizzate apposta per l'occasione sparate a palla per tutto lo spettacolo, ballerini, acrobati, un cast oggettivamente di ottimo livello, costumi che non sfigurerebbero in un film e un battage pubblicitario iniziato sei mesi fa. Non crederò mai che questa gente non avesse 2000€ da spendere per una sceneggiatura decente.
È da "tipaccio brutto e cattivo" dire che si sarebbe potuto tentare qualcosa di più ambizioso? Non è neppure un problema di genere, perché se c'è un tipo di spettacolo a cui gli spettatori sono pronti a dare tutta la loro fiducia è proprio il family-musical.

IL VOLO DI LEONARDO

di

Michele Visone

musiche originali di Davide Perra

coreografie di Mattia Ferretti e Claudia Pari

con Martha Rossi, Leonardo Tamburrano, Mattia Ferretti, Marco Massari, Edoardo Scalzini, Michela Delle Chiaie, Alessandro D'Auria, Cinzia Del Barba, Elena Mancuso, Martina Cenere, Valeria Della Valle, Christian Maesani, Giulia Mattarella, Serena Olmi, Massimo Prandelli, Viola Vannucchi



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From This Author Francesco Vittorino