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BWW Review: COOKIES - THE MUSICAL, un titolo inedito nel cartellone del Summer Musical Festival di Bologna

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E grazie alla Bernstein School of Musical Theater per avere donato un forno a questi biscotti e avere concesso proprio a noi di assaggiarli.

BWW Review: COOKIES - THE MUSICAL, un titolo inedito nel cartellone del Summer Musical Festival di Bologna

Nella nuova cornice del BOAT, il Bologna Open Air Theatre creato negli spazi aperti a fianco della Bernstein School of Musical Theater, si è concluso da poco il Summer Musical Festival, la programmazione che ospita, ormai da ben nove edizioni, gli spettacoli firmati BSMT.
A partire dal 1 luglio è andato in scena, per tre serate consecutive, il musical originale COOKIES, scritto dai giovanissimi Lorenzo Vacchi e Stefano Bonsi, con la consulenza drammaturgica di Gianni Marras e la regia di Mauro Simone.
Dopo una gestazione piuttosto travagliata, tra emergenza Covid e altri rimandi, lo spettacolo ha visto finalmente la luce e ho avuto il piacere di assistere alla sua messa in scena in occasione della replica di sabato 3 luglio.
Daisy Grey, ragazza americana degli anni '30, ha appena terminato l'Università di Economia ma il suo sogno è ben lontano dalla gestione di pratiche e scartoffie: Daisy vuole diventare una brava cuoca. Riesce a coronare il suo sogno aprendo, con il marito, il "Dake House Inn", in una piccola cittadina vicino a Boston. Le spese da sostenere sono tante, ma Daisy non si lascia scappare l'opportunità di partecipare ad un grande concorso di cucina che potrebbe aiutarla economicamente (e non solo).
È mentre si prepara a dare il meglio che, quasi per caso, la giovane cuoca prepara dei biscotti particolari, che non hanno il cacao nell'impasto, bensì gocce di cioccolato croccanti e gustose. Affrontando diversi ostacoli e vecchi rancori, Daisy si renderà conto di aver creato un vero e proprio mito culinario.

Questo nuovo titolo è certamente adatto a tutte le età, aiuta i piccoli a comprendere l'importanza di inseguire i propri sogni e cerca di ricordarlo ai grandi, che spesso dimenticano come si fa. "Cookies" potrebbe portare la firma del vecchio Walt, per i toni spensierati, i colori e, soprattutto, i personaggi (la coppia di innamorati, il genitore che non comprende le ambizioni della propria figlia ma poi si ricrede, fino alla presenza di un vero e proprio villain, di quelli più imbranati che realmente crudeli, e della sua spalla comica); si propone, poi, di toccare temi universali e di sempre vitale importanza, come l'amore vero e resiliente, il già menzionato "follow your dreams" a stelle e strisce, il rapporto con la famiglia e il femminismo. Insomma, gli elementi per una storia appassionante e delicata ci sono tutti, il problema sorge quando, nel corso dello spettacolo, vengono introdotti situazioni e personaggi che non sono approfonditi a sufficienza. La seducente Miss Lemon ha poco impatto sulla trama, dal momento che non porta né ordine né tantomeno disordine al corso degli eventi; stessa cosa avviene con alcuni accadimenti, come il bacio fugace tra Daisy e il latino Albert che, allo stesso modo, non sembra creare particolari sconvolgimenti nella ragazza. Anche il tema importante del femminismo, il quale inizia a prendere piede proprio nel decennio in cui è ambientata la storia, è esplicitato soltanto sul finale per quanto seminato nel corso dello spettacolo tramite il rapporto madre-figlia. È peraltro interessante il modo in cui se ne parla, quasi "al contrario": la mamma di Daisy è un'attivista, e fatica ad accettare che la figlia si dedichi ad una mansione profondamente legata al genere. Quindi, con un po' di labor limae qua e là e un focus più preciso su quali sono le tematiche da approfondire, "Cookies" può diventare un ottimo prodotto.

Un elemento molto forte sono le canzoni, abilmente scritte dal bravissimo (e giovanissimo) pianista Lorenzo Vacchi. I brani sono godibili e tanti sono i motivetti che "ronzano in testa" e non hanno gran che da invidiare ad alcuni assoli "disneyani". Una strizzatina d'occhio (o d'orecchio), poi, agli appassionati del genere musical, con citazioni sottilissime solo per veri esperti, che la scrivente apprezza sempre particolarmente. Ben curate anche la regia di Mauro Simone e le coreografie di Andrea Verzicco, semplici ma deliziose quanto le scenografie a cura di Alessandro Di Giulio.
Bravissimi sono, poi, gli interpreti, tutti studenti della Bernstein e tutti di grande talento ed energia. Menzione speciale a Chiara Perri e Mattia Baldacci (nel cast del 3/07) nei ruoli di Daisy e Kevin, estremamente "in parte"; Giorgia Morana è spassosissima nei panni di Cassie, una sorta di "piccola Sally" from Urinetown più zuccherosa e che acquista furbizia e coraggio nel corso della vicenda. Una fuoriclasse è, infine, Valentina Pini come Kitty Jones, a cui non mancano di certo voce e carattere.

Al di là di qualche intoppo nel ritmo della storia e qualche personaggio poco approfondito, "Cookies" colpisce in quanto si tratta di un musical "alla Broadway" scritto e messo in piedi in Italia. Quanti autori/produttori nostri connazionali hanno il coraggio di fare tutto dall'inizio, senza rivolgersi a un titolo straniero o senza adagiarsi nel semplice assemblaggio di un jukebox musical? Sicuramente pochi, e quei pochi sono, appunto, una "nicchia", che resta nascosta finché qualcuno non decide di darle una possibilità. In questo caso la BSMT, con cui comunque Vacchi e Bonsi hanno un legame forte da parecchi anni, ha scelto di fidarsi, e così potrebbero fare altri, per dimostrare che anche in Italia si può fare musical ad un buon livello; e, chissà, un giorno, anche solo in una produzione "off off off off", magari sarà possibile esportare i nostri prodotti. Tra l'altro, "Cookies" sembra nascere già con questa ambizione: i testi sono facilmente traducibili in inglese (alcuni giochi di parole, come il cognome Grey e il colore grigio, sono già esplicitati) e la vicenda è quanto di più americano possa esserci. Resta da chiedersi, a questo proposito, se non fosse stato più interessante intraprendere un viaggio più "nostrano", seppur mantenendo il carattere internazionale dello spettacolo.
Ma a noi piace chi sogna in grande e, se questo è solo l'inizio, possiamo aspettarci grandi cose da questi nuovi (e, ricordiamolo, giovani!) autori. E poi, ultima considerazione ma non per importanza, il modo in cui è stato proposto, presentato e messo in scena lo spettacolo dimostra l'enorme cuore che Bonsi, Vacchi e tutti i ragazzi che hanno fatto parte del cast hanno messo in questo progetto. La voce rotta e gli occhi gonfi durante i saluti finali dimostrano che ogni goccia di questo Chocolate Chip Cookie è stata maneggiata con cura, non importa se è capitato qua e là di aggiungere troppo zucchero o dimenticare il lievito nell'impasto. E grazie alla Bernstein School of Musical Theater per avere donato un forno a questi biscotti e avere concesso proprio a noi di assaggiarli.

Cookies - The Musical

di Lorenzo Vacchi e Stefano Bonsi
consulente drammaturgico Gianni Marras

Regia: Mauro Simone
Aiuto regia: Francesca Taverni
Direzione musicale: Lorenzo Vacchi
Coreografie: Andrea Verzicco
Vocal Coach: Shawna Farrell
Costumi: Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini
Assistente costumi: Lucia Calandri
Lighting design: Emanuele Agliati
Lighting design associato: Oscar Frosio
Sound designer: Tommaso Macchi
Scenografie a cura di Alessandro Di Giulio


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From This Author Maria Chiara Parmiani