BWW Review: 5 buoni motivi per NON vedere MAMMA MIA! CI RISIAMO!

BWW Review:  5 buoni motivi per NON  vedere MAMMA MIA! CI RISIAMO!

Sono passati dieci anni dal primo capitolo di Mamma Mia!, il musical con Meryl Streep diretto da Phylida Lloyd nel 2008, tratto dall'omonimo musical campione di incassi, anche inItalia. Oggi, come dice il titolo, ci risiamo! Se vi state chiedendo se fosse davvero necessario, la risposta è NO!

Il primo film, la cui trama/sinossi segue molto fedelmente quella del musical, è uno dei pochi juke-box musical (spettacolo/film basato su canzoni della musica leggera legate da un tema o, come in questo caso, da un autore) riusciti: i pezzi degli ABBA sono sembrati destinati da sempre a ricongiungersi per narrare la storia di Donna e Sophie. In questo secondo capitolo, invece, la trama (divisa tra il racconto di come Donna abbia incontrato i suoi tre grandi amori e i preparativi di Sophie alla vigilia dell'apertura di Villa Donna) risulta spesso forzata (le canzoni sembrano inserite per il semplice gusto di averle, magari proprio perché erano rimaste fuori dal primo capitolo, vedi Waterloo).

Le canzoni sono senza dubbio di grande richiamo e di impatto, ma in buona parte non le abbiamo già sentite nel primo capitolo?

Il fascino e il richiamo della Grecia c'è ma questa volta non è più la "protagonista" indiscussa della scena... sia perché Kalokahiri si alterna spesso con le città del passato di Donna sia perché l'isola oggi è diversa, contaminata, a tratti quasi "occidentalizzata".

Il film vive di una moltitudine di personaggi... si rischia l'inflazione... nessuno (sia i personaggi del passato sia quelli del presente) riesce ad "emergere".

Ultima motivazione, e non meno importante, CHER. La pluripremiata star internazionale che interpreta Ruby, la madre di Donna e nonna di Sophie, è la sintesi del flop del film: un personaggio che appare dal nulla, per l'evento organizzato da Sophie; un personaggio per niente caratterizzato, che contrasta con l'immaginario che tutti possono essersi fatto (Donna nel primo capitolo dice che la madre non la vuole più vedere quando scopre che è incinta) e che canta una canzone d'amore (Fernando) al manager dell'albergo (Andy Garcia) - guarda caso, una sua vecchia fiamma.

Insomma, se il primo MammaMia! era riuscito egregiamente a trasferire la magia del musical, dal quale era tratto, dal teatro al cinema, con questo Here we go again viene da chiederci cosa rimane oltre al paio di ore passate a canticchiare canzoni già sentite o che poco si incastrano nella storia. La trama del passato, quasi didascalica, tende a rovinare quell'alone di mistero che il primo film aveva volutamente lasciato: i retroscena dell'incontro tra Donna e Harry a Parigi non interessano così tanto, dopo averli immaginati grazie alla magia e alla poesia della stupenda Our last summer del primo capitolo. La trama del presente, invece, è spesso fin troppo povera (se nel primo racconto il tutto si sviluppava intorno ad un evento "importante" come il matrimonio, la reunion del secondo film ruota intorno ad una inaugurazione), prevedibile (la minaccia della tempesta) e a tratti kitsch (l'arrivo in elicottero di Ruby)

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From This Author Fabrizio Magnani

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