BWW Interview: Kim Il Musical, intervista al regista Thomas Centaro

L'8 marzo debutterà al Teatro Pime di Milano KIM - IL MUSICAL.

Abbiamo intervistato Thomas Centaro, regista e sceneggiatore dello spettacolo, per conoscere meglio questo nuovo inedito.


Buongiorno, dopo l'ultimo suo spettacolo, lo storico Jeanne Valois, è deciso di tornare al musical. È il genere in cui si rispecchia di più?BWW Interview:  Kim Il Musical, intervista al regista Thomas Centaro

Mi piace spaziare e giocare con generi diversi, sono nato come attore drammatico per poi approdare alla commedia e infine al musical, e mi adatto sia al palcoscenico che al doppiaggio. Non limitarsi ad un solo genere è molto più stimolante, e lo stesso si rispecchia nel mio stile in teatro. Per Kim dovevo necessariamente creare un musical: Kim lavora nel mondo della discografia, la musica è un elemento imprescindibile, anche quando dirigo altri tipi di spettacoli. Ho scritto 16 canzoni per Kim - Il Musical e Elena Centaro ha composto le musiche originali. Chi verrà a vederci potrà anche acquistare il cd della colonna sonora a soli € 10! Questo per mantenere vivo lo spettacolo e rendere un servizio al pubblico.

Ci parli di Kim - il Musical, cosa è per lei e una breve sinossi.

Kim è senza dubbio la mia opera qualitativamente meglio riuscita: innanzitutto ha una storia molto articolata e dei personaggi molto ben delineati, è un musical corale che racconta le dinamiche del mondo dello spettacolo, e pur avendo io 37 anni sono sul palco da un bel po', quindi ho sentito la necessità di sviluppare una storia che raccontasse al pubblico cosa c'è dietro, nel bene e nel male, dalla creatività al declino alla rivalsa. È uno spettacolo molto emozionante ed intenso, e poi finalmente torno con una storia completamente originale. Io non amo la cosiddetta comfort zone, capisco che sia più semplice proporre dei titoli di successo ma è necessario anche andare avanti, il pubblico ne ha bisogno e lo apprezza.

BWW Interview:  Kim Il Musical, intervista al regista Thomas CentaroTroveremo anche in Kim il suo tratto distintivo, la messa in scena parodistica volutamente kitsch come nei suoi precedenti spettacoliKitsch me Licia, Reset e Odissea?

Quello che viene definito kitsch è un po' la mia firma lo ammetto, ma in realtà è un tocco di colore e di ironia che in ogni storia deve esserci. Chi ha detto che una tragedia debba essere drammatica dall'inizio alla fine? Al contrario commedia può anche avere momenti forti e carichi di emotività. Il teatro è come la vita. Ma Kim non è assolutamente una parodia, è una commedia, ha un lieto fine ma affronta temi molto importanti come la solitudine dei teenager, la poca attenzione nei confronti degli altri, la consapevolezza di sé, la rivalsa, la riscoperta di una passione, il talento, ma è tutto molto ben dosato e fruibile sia dagli adulti che dai bambini. La mia mission è avvicinare quante più persone possibili al teatro che spesso è troppo caro, e tenere un prezzo basso per me è importante proprio perché consente a tutti di poter venire a vedere i miei spettacoli.

Ci parli del cast

Kim avrà il volto e la voce di Chiara Cremascoli, diciannovenne molto promettente, mentre Melissa è interpretata da Beatrice Mariani, che ne ha diciassette. Con loro sul palco ci saranno Sara Sironi (Isabel Martinez), Nikolas Lucchini (Kevin), Daniel Friggi(Mito Young), Alessandra Ruta (Barbara Grant), e Elena Centaro, che interpreterà Giada Mori, la manager di Kim. In ultimo ci sarò anche io, in duplice veste di attore (Jack Larsen) e di doppiatore, perché presterò anche la mia voce a Dolby, la mascotte di Kim.

Cosa ci dobbiamo aspettare da questo spettacolo? Ho letto che si ispira al genere Majokko. Kim sarà una Magica Emi 2.0?

Direi 3.0: Magica Emi, Jem & le Holograms o Creamy a differenza di Kim sono delle maghette vintage. Kim è una millenial, è sempre al cellulare, viene scoperta su Instagram, va ospite in programmi in streaming, e comunica col pubblico per mezzo delle stories. La magia c'è, ma è tutto riportato ai giorni nostri. I tempi delle bacchette magiche sono passati, e con Kim anche la magia è diversa, ma il sapore delle serie animate c'è tutto. Essendo io un grande fan di quel filone ne ho rispettato con dovizia di particolari tutte quante le peculiarità.

Lei ha sempre realizzato spettacoli inediti per poche date, una scelta di budget o artistica? Desidera una grande tourneè?

Sono poche le produzioni che possono permettersi tante settimane in cartellone e le tournée, ma il teatro italiano è costellato da mille altre realtà come la mia, e onestamente mi piace ragionare più da organizzatore di eventi che da regista old style col dolcevita. Creare una serata con tante attività correlate come in questo caso rende lo spettacolo un happening a 360 gradi, crea più aspettativa. Per Kim ad

esempio ho aperto sulla pagina Facebook la "Kim Majokko Art", un contest per gli amanti del mondo anime e manga, affinché possano reinterpretare la mia protagonista a seconda del proprio stile. Il vincitore avrà il cd della colonna sonora autografato dal cast. Naturalmente sarebbe un sogno poter andare in tournée, ma

nelle date di debutto di Kim a Milano ci sarà il Cartoomics, quindi chi fosse qui ne può approfittare e invitare tutti gli amici che amano il mondo dei fumetti e dei cartoni animati. Anche i cosplayers sono i benvenuti, se verranno a teatro in costume avranno la riduzione sia l'8 marzo che il 9 marzo. Per i più curiosi tutte le informazioni sono sul sito ufficiale del musical. Più di così!

Sta già lavorando a nuovi progetti?

Sì, certamente, io non mi fermo mai.

In bocca al lupo per il debutto milanese di Kim

Grazie mille a tutti i lettori di BroadwayWorld Italy.



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From This Author Andrea Domanico

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