BWW Interview: Francesco Ricci parla di 'Dante Inferno'

BWW Interview: Francesco Ricci parla di 'Dante Inferno'

Mi era capitato qualche giorno fa di imbattermi nel trailer di uno spettacolo - firmato da Tiziano Puritani e Francesco Ricci - intitolato "Dante Inferno". Nonostante la scelta del soggetto non mi entusiasmasse particolarmente, avevo deciso di dare un'occhiata e quello che avevo visto non mi era sembrato affatto malaccio. I testi (dal poco che ero riuscito a sentire) facevano la loro porca figura, le musiche erano dotate di un certo spessore e la componete visiva era degna di quella che avevo visto in spettacoli dal budget molto più alto.

Oggi ho scoperto che è stata aperta una campagna di crowdfunding per finanziare una seconda edizione, revisionata, di questo musical.
Ho creduto fosse il caso di farvelo sapere. E già che c'ero mi sono fatto raccontare la nascita dello spettacolo dall'autore del libretto Franco Ricci:

L'idea del musical "Dante Inferno" mi è venuta nel 1999. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un musical: musica dall'apertura alla chiusura del sipario. Essendo io presidente di una compagnia di musical [la "Compagnia della Quinta"; NdR], negli anni mi sono più volte imbattuto nei problemi legati alle royalty e ai permessi degli spettacoli da cartellone. Questo mi ha spinto a creare qualcosa di nuovo e tutto mio. Perché l''Inferno' di Dante? Perché fin dai tempi della scuola mi ha appassionato e volevo rileggerlo con occhi più maturi. Credo che ci sia ancora tanto da scoprire sulle tre cantiche che il sommo poeta ci ha lasciato in eredità. Ogni verso una poesia... poesia che poteva essere trasformata in musica, che doveva essere trasformata! Sentivo che ci voleva una musica per tutti, che spaziasse dal classico ai ritmi moderni, un'opera che trascendesse la musica come la commedia trascende la letteratura. Così ho iniziato a lavorare sul testo dell'Inferno, prima scegliendo i canti da inserire nel musical, poi andando più nello specifico a progettare le scene. Nel 2001 la sceneggiatura era pronta con abbozzati anche i testi delle canzoni, però mi mancava una cosa fondamentale: un compositore che credesse nel progetto! Alla fine del 2003 Tiziano Puritani entrò nella "Compagnia della Quinta" come semplice figurante, ma non ci volle molto perché facesse notare le sue doti da compositore. Nel 2004, appena gli proposi l'idea, accettò di diventare il compositore dell'opera e da allora abbiamo dedicato ogni momento libero della nostra vita alla sua realizzazione. La parte fondamentale dello spettacolo? La musica appunto! Il nostro progetto aspira a dar vita alla complessità stilistica dantesca attraverso la musica. I primi tempi li abbiamo dedicati alla ricerca della giusta musica per il giusto personaggio e la giusta atmosfera. Ci siamo ispirati allo stile dantesco, per il quale diversi contenuti esigono diverse forme espressive. Valzer, rock operistico, blues, heavy metal, musica sinfonica: questi e molti altri gli stili musicali si alternano nel nostro musical. L'idea è che ogni contesto sia espresso con il genere musicale a esso più consono. Il pluristilismo dantesco è finalmente tradotto in musica."


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From This Author Francesco Vittorino

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