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The Public Theater continua il suo Shakespeare gratuito al Parco con THE WINTER’S TALE al Delacorte Theater di Central Park. Il veterano regista Daniel Sullivan è tornato al Delacorte con la sua dodicesima produzione per Shakespeare gratuito al Parco. Lo spettacolo sarà in scena fino a domenica 23 agosto. Leggi le recensioni qui sotto!
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Il cast completo di THE WINTER’S TALE comprende Heschel Bay (Ensemble), Marsha Stephanie Blake (Paulina), Teagle F. Bougere (Camillo), Chuck Cooper (Vecchio Pastore), Peter Douskalis (Musicista), Matthew Eby (Mamillius/Tempo/Ensemble), Raúl Esparza (Leontes), Isabela Ferrer (Perdita), Katie Griffith (Mopsa/Ensemble), Alex Hernandez (Cleomenes/Ensemble), Michael Khalid Karadsheh (Giovane Pastore), Denise Kolodja (Ensemble), Daniel Kyri (Florizel), Everett Lonergan (Ensemble), Aubie Merrylees (Archidamus/Ensemble), Jennifer Mogbock (Emilia/Ensemble), Gilbert Owuor (Polixenes), Violeta Picayo (Ensemble), Lily Rabe (Hermione), Bianca Rogoff (Ensemble), Matt E. Russell (Dion/Ensemble), Steven Skybell (Antigonus/Autolico), Michael Thanh Tran (Ensemble), e Jackson Whitman (Ensemble).
Quando il Re di Sicilia è convinto che sua moglie incinta lo abbia tradito, il neonato reale viene portato di nascosto sulla costa della Boemia, dove un vecchio pastore la trova e le dà il nome di Perdita. Sedici anni dopo, Perdita si innamora di un altro giovane pastore, Doricles, che si rivela essere un principe sotto mentite spoglie. L’onestà è da sciocchi e il vero amore l’unica risposta in questo misterioso e romantico racconto di sfida e destino.
Thom Geier, Culture Sauce: The Winter’s Tale è uno spettacolo pieno di tragedia, tirannia e comicità, dove i personaggi ricevono la giusta punizione (ma non sempre chi la merita di più). È un po' un pasticcio, ad essere onesti, e questa produzione si crogiola nel suo caos in modi che affascinano e frustrano allo stesso tempo.
Bobby McGuire, 1 Minute Critic: Non c’è dubbio che, nonostante la sua poesia lussureggiante, la comicità vivace e i momenti commoventi, The Winter’s Tale sia un’opera strana. Per fortuna, come presentata, l’unica cosa più assurda della trama dell’opera è quanto sia straordinariamente talentuoso il cast.
Sara Holdren, Vulture: Un sottile ma evidente scetticismo intorno a quell’idea centrale di perdono è parte di ciò che smorza la produzione nel suo insieme. È una freddezza che impregna anche le scene che dovrebbero essere del tutto deliziose.
Joe Dziemianowicz, New York Theatre Guide: A parte una sezione centrale che si prolunga più del dovuto, la regia all’aperto di Daniel Sullivan per Shakespeare in the Park giunge senza grandi problemi. Guidata dai due fuoriclasse nominati al Tony Raúl Esparza e Lily Rabe, la messa in scena semplice e appagante offre molto da ammirare in quasi 3 ore e mezza: interpretazioni convincenti, immagini significative ed emozioni profonde.
Alexis Soloski, The New York Times: C’è anche un piacere, seppur amaro, nell’ottimismo misurato che “The Winter’s Tale” offre e che chiaramente attrae Sullivan. C’è una vera perdita in questo racconto d’amore e un dolore che non può essere completamente lenito. Ma l’opera insiste anche sul fatto che la guarigione è possibile, la redenzione praticabile e che ciò che potremmo scambiare per un’influenza soprannaturale è, in realtà, il lavoro costante e paziente degli esseri umani. C’è speranza qui, anche quando la speranza sembra oltre la portata del senso o della ragione. Per una sera, almeno, questo può bastare come rimedio.

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