BWW Reviews: My Fair Lady, la favola più bella

BWW Reviews: My Fair Lady, la favola più bella


Convincente il nuovo revival di MY FAIR LADY,
seppur con qualche perplessità
BroadwayWorld.com - Italy

Era il lontano 1956 quando MY FAIR LADY debuttava, con la regia di Moss Hart, al Mark Hellinger Theatre di New York dove chiuse sei anni più tardi dopo ben 2,717 repliche, un record all'epoca. Nel cast figurava, nei panni della fair lady Eliza, una giovanissima Julie Andrews affiancata da Rex Harrison e Stanley Holloway, rispettivamente nei ruoli di Higgins e Alfred Dolittle. Nel 1958, lo stesso cast si trasferì al Drury Lane di Londra dove lo spettacolo replicò per circa cinque anni e mezzo. Qualche anno più tardi, nel 1964, al Sistina di Roma debuttava la prima versione italiana di MY FAIR LADY capitanata da Gianrico Tedeschi e Delia Scala, alla sua ultima apparizione in teatro...

Oggi, nel 2012, questa favola senza tempo torna a far sognare il pubblico del Sistina in una nuovissima e maestosa edizione acclamata da una folta platea di Vip e spettatori, giunti al Sistina sfidando il freddo polare di queste sere romane. Oltre alla splendida Samuela Sardo, che a breve renderà per la prima volta papà il produttore e regista Massimo Romeo Piparo, emozionatissima in prima fila anche la moglie di Luca Ward, Giada Desideri. Tra gli altri, ad applaudire i protagonisti c'erano Pippo Baudo, Deborah Caprioglio, la giovane attrice Giorgia Wurth, Fabio Troiano, Amedeo Minghi, Ettore Bassi, Gloria Guida e Paola Saluzzi; e ancora, Giampiero Ingrassia, Sebastiano Somma, un veterano del musical Rodolfo Laganà, il conduttore del sabato pomeriggio di Rai1 Danilo Fumiento, Silvia Squizzato, Giorgio Borghetti, lo schermidore italiano più volte campione del mondo Stefano Pantano, Giordano Petri, la giovane voce italiana per la Disney Arianna Bergamaschi, Lucio Caizzi.

Indimenticabile la partitura di Frederick Loewe, che strizza l'occhio ora all'operetta viennese ora al musical della golden age di Broadway: una collana di perle che viene lucidata con eleganza dagli arrangiamenti di Emanuele Friello. Peccato che un musical come MY FAIR LADY debba far uso di basi musicali quando meriterebbe un'orchestra coi fiocchi... ma la crisi che stiamo vivendo, ahimè, non lo permette. Purtroppo mancano all'appello Dimmi (Show Me) e Senza te (Without You) che sono stati tagliati, forse per l'eccessiva lunghezza dello spettacolo. L'assenza di questi due numeri musicali genera qualche perplessità e dà l'impressione che lo spettacolo voglia tagliare corto proprio sul finale. A parte questo abbiamo trovato la regia di Massimo Romeo Piparo, alla sua terza esperienza con MY FAIR LADY, molto accurata e sicuramente più matura rispetto alle precedenti: i tempi comici vengono rispettati e tutto scorre lisicio come l'olio fino agli applausi.

Di Piparo è anche la traduzione e l'adattamento del libretto e delle liriche originariamente firmati da Alan Jay Lerner, storico collaboratore di Loewe. C'è da dire che adattare MY FAIR LADY in una lingua diversa dall'inglese è un compito molto arduo dal momento che è un testo profondamente legato alla lingua in cui è stato scritto. Nonostante ciò Piparo, sfruttando tutti gli spunti offerti dall'italiano e dagli innumerevoli dialetti della nostra penisola - il siciliano in particolare - riesce a correggere tutte le incongruenze del doppiaggio della versione cinematografica del 1964: a "La rana in Spagna gracida in campagna" del film viene quindi sostituito un più azzeccato "La pioggia in Spagna bagna la campagna" che ripristina la fresca comicità della scena del derby di Ascott in cui Eliza ripete ingenuamente ciò che le è stato insegnato.




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Nino Prattico Sono nato a Milano, nel 1993, e cresciuto a Reggio Calabria fino all'età di diciotto anni. Dopo la maturità, mi sono trasferito a Roma per intraprendere un corso di laurea in Giurisprudenza (Percorso Inernazionale) presso la LUMSA - Libera Università Maria Ss. Assunta.

Parallelamente alla mia carriera universitaria, da Luglio 2012 mi occupo - in qualità di Redattore Locale - della pagina italiana del prestigioso BroadwayWorld.com, leader indiscusso tra i portali web dedicati al musical in USA e nel mondo. La posizione da me ricoperta mi ha dato l'opportunità di entrare in contatto con le personalità più importanti del settore, permettendomi di fare il mio ingresso nell'ambiente dalla porta principale. Per conto di BroadwayWorld ho curato le prime due edizioni italiane dei BWW Awards, volti a premiare le eccellenze del teatro musicale nostrano.

A ottobre 2013 sono entrato a far parte della giuria di qualità per la fase finale dei Musical! Awards organizzati da Central Palc e patrocinati da Paolo Limiti.