TUTTI PARLANO DI JAMIE al Teatro Nazionale di Milano

Arriva a Milano dal 15 marzo il musical simbolo dell'inclusività Tutti Parlano di Jaime

By: Mar. 08, 2023
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Dopo il clamoroso successo di pubblico e critica al Teatro Brancaccio a marzo 2022 TUTTI PARLANO DI JAMIE il musical, manifesto di una nuova generazione nel segno dell'inclusività, è in tournée nei principali teatri italiani nella stagione 2022/2023.

A Milano sarà al tempio del musical, il Teatro Nazionale, dal 15 al 26 marzo.

Tutti parlano di Jamie, il musical dell'inclusività

Edizione italiana del pluripremiato musical Everybody's talking about Jamie è una storia di formazione moderna per una generazione alla ricerca della sua "vera" identità, che vuole affermare sé stessa al di là del genere, dell'orientamento sessuale e delle convenzioni sociali. Una storia, come già avvenuto per Billy Elliot, che parte da un piccolo paese inglese per portare la sua rivoluzione "gentile" in giro per il mondo.

Giancarlo Commare veste gli scintillanti panni di Jamie, attore rivelazione delle ultime stagioni televisive e cinematografiche, dalla serie Skam Italia al film Maschile singolare, dal Paradiso delle Signore alla serie Sky Original Romulus 2 a quella di Rai1 Rinascere nel ruolo di Manuel Bortuzzo.

Barbara Cola, cantante e interprete di svariati musical, con la sua voce potente interpreta il ruolo di Margaret New, la mamma di Jamie; l'attore e doppiatore Franco Mannella è Hugo, alias la drag queen Logo Chanelle; Ludovica Di Donato, attrice e affermata TikToker, interpreta Ray, l'amica del madre di Jamie. L'attrice e cantante Lisa Angellilo è Miss Hedge, la severa insegnante di Jamie; Pritti, l'amica del cuore di Jamie è Benedetta Boschi, il bullo della scuola è Giovanni Abbracciavento. Umberto Noto interpreta il ruolo di una delle drag e del Padre di Jamie; le altre due drag del locale Legs Eleven sono Damiano Spitaleri e Sebastian Gimelli Morosini.

Lo spettacolo, diretto da Piero di Blasio (che ne ha curato anche l'adattamento), mette in scena nel classico stile del Musical Theatre, un testo divertente ma anche commovente con canzoni pop e coreografie originali; uno stile fresco, giovane ed immediato che, grazie alla sua forza ed energia, riesce a travolgere il pubblico con il suo messaggio di inclusività e libertà.

Le musiche originali composte da Dan Gillespie Sells, leader della band inglese "The feeling" attiva dalla seconda metà degli anni '90, rispecchiano il movimento pop progressive di quegli anni, miste al nuovo soft-rock, creando un'alchimia di musica e testi che catturano immediatamente il pubblico. "Puro pop britannico" come il compositore ama definire la colonna sonora di Tutti parlano di Jamie, con qualche riferimento a band della scena pop inglese anni '80 come i celeberrimi Frankie Goes to Hollywood.

Le coreografie di Laccio attingono da diversi generi: dal vogueging e waacking degli anni '60/'70, con movenze glamour e femminili, alla street dance dei ghetti dai tratti più mascolini. Stili apparentemente lontani in un dialogo volto a celebrare le diversità e a comunicare qualcosa di nuovo e unico come Tutti parlano di Jamie.

Leggi la nostra recensione di Tutti parlano di Jamie al Teatro Brancaccio

scena da tutti parlano di jamie il musical al Teatro Nazionale di Milano

Viola Produzioni, detentrice per l'Italia dei diritti dello spettacolo, per mettere in scena questo testo ha aspettato questo preciso momento storico, con un tessuto sociale pronto per poter comprendere i messaggi importanti dello spettacolo.

La produzione italiana è l'unica autorizzata dall'originale anglosassone a mettere in scena una versione dello spettacolo completamente nuova: dalle scene ai costumi, dalle coreografie alla regia, senza però intaccare l'integrità di musica e testo.

Per l'occasione sono state messe insieme le figure artistiche più rappresentative del settore e le più adatte ad un musical come Tutti parlano di Jamie e il collaudato cast creativo delle produzioni del Teatro Brancaccio: la regia dello spettacolo è di Piero di Blasio, già regista del musical La Piccola Bottega degli Orrori, che per primo ha creduto nel progetto; le coreografie e la supervisione artistica sono firmate da Laccio (già direttore artistico di The
Voice of Italy e di X Factor, e coreografo del Eurovision Song Contest 2022) che approda al musical per la prima volta, con grande successo.

La direzione musicale è del Maestro Dino Scuderi, direttore musicale di tanti musical italiani come Jesus Christ superstar, Salvatore Giuliano, La piccola bottega degli orrori oltre che compositore di musiche per il teatro e il cinema. Le scenografie sono firmate dal pluripremiato Alessandro Chiti (Rapunzel il musical, La Regina di Ghiaccio il musical, Aladin il musical geniale). I costumi sono stati affidati a Francesca Grossi, (Rapunzel il musical, La Regina di Ghiaccio il musical, Aggiungi un posto a tavola, Aladin il musical geniale, La piccola bottega degli orrori). Il disegno luci è di Emanuele Agliati, il disegno suono è di Emanuele Carlucci.

La tournée 2023

TEATRO NAZIONALE MILANO 15 - 26 MARZO 2023TUTTI PARLANO DI JAMIE al Teatro Nazionale di Milano

TEATRO ROSSETTI TRIESTE 21 - 23 APRILE 2023

TEATRO COLOSSEO TORINO 26 - 27 APRILE 2023

TEATRO VERDI FIRENZE 5 - 7 MAGGIO 2023

TEATRO VALLI REGGIO EMILIA 12 - 14 MAGGIO 2023

La trama di Tutti parlano di Jamie

Tutti parlano di Jamie racconta le vicende di Jamie, un adolescente che vive nella tranquilla cittadina di Sheffield, nel nord dell'Inghilterra. Va a scuola, come tutti i ragazzi della sua età, ma a differenza loro, Jamie ha un sogno ambizioso: essere libero di esprimere sé stesso anche attraverso abiti femminili.

Non è solo la scelta di voler diventare una Drag Queen, come crede all'inizio, a renderlo "diverso", ma soprattutto la voglia di normalità nella diversità, come scoprirà alla fine. Ogni persona è unica e irripetibile... è il "glitter sopra il grigio di città".

Abbandonato dal padre, ma supportato dall'amorevole madre Margaret, dalla sua migliore amica Pritti e da un mentore eccentrico (Hugo - Loco Chanelle), Jamie scopre il gusto della libertà: la libertà di essere se stessi. Tra una professoressa un po' dura (Miss Hedge), una "zia" particolare (Ray, la migliore amica della mamma), il bullo della scuola (Dean) ed una classe di compagni scatenati, Jamie si avvierà al ballo di fine anno con una sola idea in mente: presentarsi come la migliore e più reale versione di sé, distruggendo convinzioni e costrizioni e abbattendo il muro più alto e duro di tutti, quello del giudizio.

Jamie non è uno studente "diverso", ma un concetto, un seme, un'idea che vuole instillarsi nella mente di tutte le persone. Jamie non vuole sbandierare il suo orientamento sessuale, ma solamente essere libero di indossare abiti che lo rappresentino: abiti considerati femminili. Non ha paura della gente e di quello che potrebbe pensare e combatte i bulli col sorriso.

Note di regia

Il regista Piero di Blasio "Jamie è stata una folgorazione. Un innamoramento non adolescenziale, ma adulto e maturo. Uno di quelli consapevoli che crescono esponenzialmente dopo il primo fuoco iniziale.

Così, da una mail mandata in una notte di Agosto del 2019, mi sono ritrovato negli uffici delle Nimax a Londra a discutere e lottare per portare Everybody's talking about Jamie in Italia.

Non è stato tutto facile e non è stato tutto immediato, perché un "figlio" come Jamie ha bisogno di attenzioni, di fiducia, ma anche di tanta consapevolezza. Quella non è mai mancata, anzi...

Per questo siamo finalmente a teatro con la versione italiana dopo tre anni. Tre anni di fatica, di lotte, di discussioni, di amore, di rispetto e di fiducia incondizionata verso ogni anima che è entrata in contatto con il mondo Jamie.

Che cosa si vedrà di questo "travaglio", visto che parliamo di figlio, nella regia di Jamie... beh, tutto.

Questo spettacolo non può essere una scampagnata in collina. Non può essere una serata lustrini e paillettes e poi tutti a letto dopo Carosello. Questo spettacolo è un pugno in pancia. È uno schiaffo in faccia dato da delle splendide mani con unghie curatissime e grande stile. È una coccola per il cuore che solo un tacco 15 può dare.

Scegliere il cast, renderli partecipi delle reali intenzioni di questo musical talmente moderno da fare il giro è diventare un classico, portarli ad emozionarsi con me, come è successo a me, è stato il compito più bello e difficile della mia breve carriera.

Non si può pensare di mettere in scena uno spettacolo come questo, solo muovendo le masse, o gestendo le battute, o confezionando pacchetti perfetti. Con Tutti parlano di Jamie ti devi sporcare le mani. Devi sbagliare, devi avere coraggio, devi prenderti i tuoi tempi, le tue responsabilità. Perché non si sta raccontando una storia possibile, ma una vita vera.

E quella stessa verità va rispettata e omaggiata. Ogni sera. Ad ogni sorriso. Ad ogni applauso. Jamie New ha bisogno di doveroso rispetto, incondizionato amore e una scorpacciata infinita di sorrisi.

Insieme allo scenografo Alessandro Chiti abbiamo lavorato proprio per rendere unico il nuovissimo allestimento tutto italiano. Sì, perché la nostra sarà la prima versione "no replica" tra tutte quelle in scena in questo momento.

La stretta collaborazione tra lo staff creativo italiano e quello inglese ha portato alla genesi di uno spettacolo nuovo e unico, che mantiene intatto lo spirito del successo inglese (oltre alla struttura drammaturgica e alle canzoni), ma lo arricchisce di una esperienza teatrale tutta italiana, strizzando l'occhio alla società post industriale, narrata da Ken Loach, mischiato al glamour del mondo Drag dagli anni '70 ad oggi.

Ci sarò riuscito? Ci saremo riusciti? Non sta a me dirlo. Per il momento, però, tutti ne parlano e già solo facendolo stiamo rendendo un po' di meritata giustizia a Jamie, un ragazzo che ha deciso di far accettare al mondo quanto sia normale la diversità, ricordandoci che ognuno a modo suo è Jamie New."

TUTTI PARLANO DI JAMIE al Teatro Nazionale di Milano

TUTTI PARLANO DI JAMIE, team creativo e cast artistico

MUSICHE E ORCHESTRAZIONI DI DAN GILLESPIE SELLS | LIBRETTO DI Tom MacRae

DA UN'IDEA ORIGINALE DI Jonathan Butterell


con

BARBARA COLA - Margaret New

FRANCO MANNELLA - Hugo/ Loco Chanelle

LUDOVICA DI DONATO - Ray

LISA ANGELILLO - Miss Hedge

BENEDETTA BOSCHI - Pritti Pasha

UMBERTO NOTO - Drag/Padre di Jamie

SEBASTIAN GIMELLI MOROSINI - Drag

DAMIANO SPITALERI - Drag
GIOVANNI ABBRACCIAVENTO - Dean Paxton



ENSEMBLE
ELENA BARANI - Bex | ROBERT EDIOGU - Levi GIOVANNI ERNANI DI TIZIO - Mickey

ERICA MARINIELLO - Vicky | GIUSEPPE MENOZZI - Sayd MATILDE PELLEGRI - Becca

ANDREA SPATA - Cy | GIOVANNA TINO - Fatimah

SCENE ALESSANDRO CHITI

COSTUMI FRANCESCA GROSSI

DIREZIONE MUSICALE DINO SCUDERI

SUPERVISIONE ARTISTICA E COREOGRAFIE LACCIO


ADATTAMENTO E REGIA

Piero di Blasio

Produzione VIOLA PRODUZIONI in accordo con RGM PRODUCTIONS

con il Patrocinio di Amnesty International Italia




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