Interview: DENNIS GIACINO & FIELY MATHIAS of DISENCHANTED!
INCONTRO CON GLI AUTORI DEL PIU' IRRIVERENTE MUSICAL SUGLI ASPETTI NASCOSTI DELLE PRINCIPESSE DISNEY

Abbiamo avuto l’onore di intervistare due grandi figure del panorama del musical: Dennis T. Giacino e Fiely Matias, autori dalla produzione Off-Broadway di " Disenchanted! ", candidata a diversi premi.
Disincantate ha riscosso un enorme successo di critica e ha registrato il tutto esaurito a New York, con nomination ai Lucille Lortel Awards, all'Outer Critics Circle come "Miglior nuovo musical Off-Broadway" e all' Off Broadway Alliance come "Miglior nuovo musical".
La storia, come suggerisce il titolo, racconta delle principesse delle favole che non sono troppo soddisfatte del proprio “e vissero felici e contente”: l’opera, ironica ed irriverente, ribalta gli stereotipi e trasforma le principesse in donne reali, imperfette, forti, decisamente comiche e -soprattutto- incredibilmente moderne.
Disenchanted è stata definite un’opera “irriverente”, una commedia che riprende i più famosi personaggi femminili delle favole (con dei riferimenti alle version Disney) e le trasforma in qualcosa di… diverso. Raccontateci qualcosa del vostro lavoro.
In quanto autori di musical comici, ci è sempre piaciuto prendere in giro e mettere alla berlina l'industria dell'intrattenimento e la cultura pop.
È un po' la nostra cifra stilistica: prendere un genere di intrattenimento – nel caso di "Disenchanted!", le fiabe – e portarlo alle sue conseguenze più assurde (così da far passare il nostro messaggio), trasmettendo al contempo un contenuto importante, al di là della musica e della comicità.
Come è nata l’idea?
Mentre portavamo in tournée un altro spettacolo che parodiava i numeri di cabaret e da piano bar, incentrati su un duo di artisti egocentrici, abbiamo iniziato a parlare delle fiabe con cui eravamo cresciuti, in particolare delle storie di principesse che alimentavano la misoginia e creavano aspettative irrealistiche nei confronti delle donne.
Da qui è nata una domanda semplice: e se quelle principesse potessero raccontare la nuda e cruda verità sul "vissero felici e contenti"?
E così abbiamo immaginato le nostre principesse – tratte dalle fiabe di pubblico dominio e dal folklore (come quelle dei fratelli Grimm, di Madame de Villeneuve o di Perrault, per citarne alcuni) – come figure audaci, straordinarie e schiette, senza peli sulla lingua. Abbiamo pensato che sarebbe stato divertente ed edificante riunire tutte queste principesse forti e spassose, tutt'altro che entusiaste di come la cultura pop odierna le dipinga: ovvero come damigelle in pericolo e indifese.
In "Disenchanted!", le principesse si riappropriano delle proprie storie, sfidando idee ormai superate e riscattando il proprio potere dalle narrazioni che le avevano definite.
Queste ribelli di sangue reale prendono vita per gridare a squarciagola la verità sul "e vissero felici e contente", opponendosi al *body shaming*, al razzismo, all'omofobia e alla misoginia insiti nel modo in cui queste storie vengono riproposte nella società odierna.
Il nostro lavoro, rappresentato in tutto il mondo, affonda le sue radici nella satira, nella parodia e nella farsa, mantenendo però sempre l'attenzione sullo scopo principale, che è commentare le convinzioni (e convenzioni) sociali odierne, in costante evoluzione.
Ci piace vedere il pubblico ridere mentre tiene il tempo della nostra musica, e contemporaneamente scopre gli importanti messaggi sottesi alle nostre opere.

Disenchanted ha vinto diversi premi e, come si è detto, è rappresentato in giro per il mondo (anche qui in Italia c’è stato un allestimento interessante); siete felici di questi risultati? Avete avuto modo di vedere dal vivo qualcuna delle performances e degli adattamenti degli altri Paesi?
"DIS!" – come lo spettacolo è stato affettuosamente ribattezzato in tutto il mondo – è stato tradotto in italiano, spagnolo, francese, danese e mandarino. È andato in scena in numerose città di cinque continenti (tra cui Roma, Parigi, Pechino, Madrid, Copenaghen, Sydney e Perth) e in tutto il Nord America, riscuotendo un grande successo grazie alla capacità del nostro musical di trasmettere messaggi in cui chiunque può riconoscersi.
Abbiamo assistito a rappresentazioni in Italia (dove abbiamo visto la splendida produzione curata da Giuseppe di Falco!), nel Regno Unito, in Canada, negli Stati Uniti, in Francia, in Danimarca e nella Repubblica Dominicana; siamo davvero felici che i temi, i messaggi e l'umorismo siano rimasti intatti e funzionino perfettamente in ogni cultura in cui lo spettacolo è stato messo in scena.
Parliamo dei vostri esordi. Dennis, in quanto compsitore e autore delle lyrics, quale è stato il tuo primo lavoro in teatro, e in particular modo nel musical? E faccio la stessa domanda a Matias, come hai cominciato tu?
Curiosamente, ai tempi della scuola elementare, Dennis interpretò il ruolo del protagonista nel Macbeth di Shakespeare. Frequentava la terza elementare – aveva quindi appena otto anni – e si ritrovò sul palco a cantare di un pugnale apparso davanti ai suoi occhi, oltre che di tradimenti e sanguinosi misfatti... il tutto accompagnato da musica folk-rock!
Sebbene si trattasse di un adattamento bizzarro della tragedia shakespeariana – sì, persino le tre streghe avevano un numero musicale danzato in apertura dello spettacolo – Dennis scoprì in quell'occasione la propria passione per il teatro. Questa esperienza ha aperto la strada a una carriera di grande successo, che lo vede attivo da oltre trent'anni come autore e interprete.
Una delle prime esperienze di Fiely Matias nel teatro musicale risale agli anni dell'università. Sebbene avesse un ruolo nel coro (ensemble) dello spettacolo "Chicago", ricevette recensioni entusiastiche, paragonabili a quelle riservate ai protagonisti o agli interpreti di spicco.
Incoraggiato da questo riscontro e dalla gioia che glid ava l’esibirsi in palcoscenico, Matias ha intrapreso una carriera che lo ha portato in tournée in tutto il mondo, al Kennedy Center for the Performing Arts di Washington D.C. e poi, come regista, a dirigere il successo Off-Broadway "Disenchanted!".
Come avete iniziato a collaborare?
La nostra collaborazione creativa – che unisce scrittura e regia – ha avuto inizio nel 1990 all'interno di una piccola compagnia teatrale professionale che avevamo fondato qui negli Stati Uniti. Poiché i costi per ottenere i diritti di rappresentazione di musical famosi risultavano proibitivi per una compagnia agli esordi, iniziammo a scrivere i nostri spettacoli.
Come recita il vecchio detto: "La necessità aguzza l'ingegno". È proprio scrivendo i nostri lavori che abbiamo gettato le basi per "Disenchanted!". In quella fase della nostra carriera teatrale, abbiamo dato vita a numerose commedie e musical originali. In sintesi, dal punto di vista professionale, siamo stati i primi imprenditori di noi stessi, ideando, scrivendo e dirigendo musical originali.
Ci sono futuri musical su cui state lavorando, o opere che state cercando di “portare alla luce”?
Attualmente stiamo sviluppando diversi progetti, tra cui spicca il nostro nuovo musical per bambini e adulti intitolato "Cat vs. Rat". Si tratta di un'opera inedita che affronta il tema del bullismo, non solo nell'infanzia ma anche nel mondo adulto odierno. Poiché i comportamenti di derisione, tormento e molestia sono diffusi nella società e trascendono ogni barriera di età, etnia e genere, abbiamo voluto occuparci di quella vera e propria pandemia che è il bullismo.
Naturalmente, per trasmettere il nostro messaggio abbiamo scelto di adottare sempre lo stile della commedia musicale, proprio come abbiamo fatto in "Disenchanted!".
Siamo convinti che i messaggi vengano recepiti più facilmente quando sono veicolati attraverso canzoni, balli e comicità! Con "Cat vs. Rat" abbiamo creato uno spettacolo nello stile del teatro per ragazzi – con protagonisti animaletti teneri e pelosi – ma che affronta temi e messaggi rivolti agli adulti. Immaginate, se vogliamo, un incontro tra Pee-Wee Herman e "Avenue Q". Lo spettacolo è andato in scena su entrambe le coste degli Stati Uniti, registrando il tutto esaurito e ottenendo recensioni entusiastiche, oltre a scroscianti applausi e standing ovation! Non vediamo l'ora di far conoscere al mondo questo spettacolo inedito nel 2026!
|
Luca Ravenna - Flamingo Teatro Lyrick di Assisi (2/25-2/25) |
|
Luca Ravenna - Flamingo EuropAuditorium (3/01-3/01) |
|
Norrbottens Kammarorkester möter Anders Paulsson och Claire Levacher Studio Acusticum, Stora Salen (9/16-9/16) |
|
OSTERIA GIACOBAZZI Teatro Clerici (4/15-4/15) |
|
Forza Venite Gente - Il Musical Palaunical Teatro (Ex Grana Padano Theatre) (3/21-3/21) |
|
MARCO e PIPPO - “INCALMATI” - Speciale Capodanno Gran Teatro GEOX (12/31-12/31) |
|
Luca Ravenna - Flamingo Unipol Forum (4/02-4/02) |
|
CENERENTOLA Il Musical Teatro Clerici (3/07-3/07) |
|
DISNEY MUSICAL WORLD - The European Soundtrack Orchestra Teatro Clerici (12/28-12/28) |
|
|
I LEGNANESI Gran Teatro GEOX (11/22-11/22) |








