Review: TIMELESS BARBRA al TEATRO GHIONE

DONATELLA PANDIMIGLIO RENDE OMAGGIO A BARBRA STREISAND IN OCCASIONE DEL SUO 80° COMPLEANNO CON LA PARTECIPAZIONE DI FRANCO SIMONE E LUCA NOTARI

By: Nov. 07, 2022
Review: TIMELESS BARBRA al TEATRO GHIONE
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Da 60 anni star mondialmente conosciuta, Barbra Streisand è come il Re Mida, tutto ciò che tocca diventa oro. 240 milioni di dischi venduti, una serie interminabile di numeri uno nelle classifiche di vendita, 11 Golden Globe, 2 Oscar, 10 Grammy Award, 5 Emmy Award, 2 David di Donatello e molti altri riconoscimenti. Per festeggiare il suo 80° compleanno una delle migliori voci del teatro musicale italiano, Donatella Pandimiglio ha voluto dedicarle una serata speciale per dimostrarle l'ammirazione che le porta sin da quando, ancora giovanissima, la vide per la prima volta sul grande schermo. Con una set list che spazia dalle colonne sonore dei suoi film, a brani dei suoi album più venduti, passando per i più grandi classici di Broadway, la Pandimiglio ha presentato un omaggio sentito, emozionante in cui ha intrattenuto il pubblico raccontando aneddoti sulla sua carriera e su quella della Streisand. Ha recitato con passione alcune traduzioni di testi e introdotto ospiti con la classe e l'eleganza che le conosciamo.

Review: TIMELESS BARBRA al TEATRO GHIONE

Impossibile concentrare in una serata una carriera così unica, incomparabile: tuttavia la scelta dei brani eseguiti ha esaustivamente illustrato i momenti essenziali della carriera di Barbra Streisand. Dal suo primo musical a Broadway e suo primo film, Funny Girl, oltre alla title song, Donatella Pandimiglio ha presentato anche le famose People, My Man e Don't Rain On My Parade. Non potevamo mancare i due brani premiati con l'Oscar, The Way We Were e Evergreen (Love Theme from A Star Is Born). Da West Side Story, la magica Somewhere e a seguire Something's Coming e I Have A Love, in queste due accompagnata dalla calda voce di Luca Notari. Con la sua impeccabile pronuncia inglese, il crooner l'ha accompagnata anche in Pure Imagination e Evergreen, oltre a cimentarsi in una possente interpretazione solista di Being Alive. Non poteva mancare il ricordo di uno dei momenti più importanti della carriera della Streisand, il film Yentl del 1983, il primo per una major americana scritto, prodotto, diretto e interpretato da una donna. Da quella colonna sonora scritta da Michel Legrand, ha ripreso l'intensa Where Is It Written? e il gran finale A Piece Of Sky.

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Ospite d'onore di questa serata è stato Franco Simone che, ispirato dalla comune ammirazione per la grande star americana, ha composto specialmente per Donatella Pandimiglio il brano E Barbra cantava, disponibile ora su tutte le piattaforme digitali. I due artisti hanno poi duettato sul brano scritto da Stevie Wonder, All In Love Is Fair. Gli altri brani eseguiti in questo omaggio hanno spaziato nelle diverse epoche e stili da lei affrontati: On A Clear Day, Speak Low, What Are You Doing The Rest Of Your Life?, The Man I Love, Luck Be A Lady, Here's To Life.

Questa serata non ha avuto nulla da invidiare ai celebri cabaret act dei migliori locali newyorkesi come il 54 Below o il Birdland: ha comunque "peccato" in due situazioni. Donatella Pandimiglio ha sottolineato sin dall'inizio che lei non si può permettere un'orchestra di 60 elementi e questo è comprensibilissimo. In quei succitati locali le star di Broadway si esibiscono accompagnate da due o tre musicisti. E così è avvenuto sul palco del Teatro Ghione con un trio di ottimi musicisti, Lorenzo Capelli alle tastiere, Andrea Avena al basso e Luca Trolli alla batteria che l'hanno però accompagnata solamente in alcuni dei brani. Resta incomprensibile l'uso di basi preregistrate per il resto dei brani quando ognuno di questi poteva benissimo essere arrangiato per essere suonato dai musicisti presenti sul palcoscenico. La pulita e prestante voce della Pandimiglio li avrebbe ugualmente esaltati. L'alternanza tra brani suonati dal vivo e brani con basi preregistrate ha notevolmente sminuito la magia e la fluidità di uno spettacolo di così alta qualità.

Il secondo appunto è molto più lieve, quasi un capriccio ma per chi ama Barbra Streisand è un dettaglio a cui non si può sfuggire ed è l'esatta pronuncia del suo nome. Lei stessa in una recentissima intervista rilasciata al Guardian si è lamentata che dopo 60 anni di carriera ancora in molti si sbagliano. L'esatta pronuncia non è "Barbra Stréisand" come abbiamo ascoltato più volte in questa serata ma "Ba:bra Straisǽnd". Noblesse oblige.

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