Review: INFINITA al TEATRO BRANCACCIO
TORNA LA FAMILIE FLÖZ CON UNO SPETTACOLO EMOZIONANTE E COME SEMPRE PIENO DI FASCINO
Torna in Italia la Familie Flöz la compagnia berlinese composta da Björn Leese, Benjamin Reber, Hajo Schüler e Michael Vogel con la riproposizione di un loro cavallo di battaglia, lo spettacolo intitolato Infinita (creato nel 2006) e andato in scena al Teatro Brancaccio l’11 e 12 aprile.
Nella loro già nota tradizione, il loro spettacolo si svolge senza pronunciare una parola e non se ne sente assolutamente il bisogno. Teatro di figura, di danza, di mimo e di clownerie, con l’espressività creata dalle maschere ma soprattutto con la studiata precisione dei movimenti, la compagnia offre sempre uno spettacolo emozionante e comprensibile in ogni momento che viene rappresentato, che sia ilare o drammatico.

In questo Infinita, la protagonista è la vita esaminata nella parabola dei suoi due estremi: la prima infanzia e la vecchiaia.
Vengono messi a confronto gli atteggiamenti dei bambini con quelli degli anziani rinchiusi in una casa di riposo. I primi giochi, il nascere delle relazioni ludiche, le prime conquiste e scoperte dei bimbi hanno del meraviglioso e di quel ridicolo che fa sorridere ma che presenta atteggiamenti che si ritrovano anche negli anziani. Un detto dice che negli ultimi anni si torni bambini ed in effetti alcuni comportamenti degli anziani presi qui in considerazione, hanno del ludico e di quello stesso ridicolo che di nuovo strappa il sorriso.

I quattro attori sono dei veri acrobati e mimi professionisti: riescono a trasmettere emozioni e sensazioni solo con i gesti e i movimenti. Aiutati da alcune video proiezioni necessarie per consentire i cambi di costume, le scene dell’infanzia e della vecchiaia si alternano senza un senso ben preciso, tuttavia rendendo perfettamente comprensibili momenti essenziali delle due esistenze che tutti noi abbiamo vissuto o vi abbiamo assistito con i nostri piccoli o con i nostri anziani. Il tutto è trattato con una estrema delicatezza, con una tenera poesia che lascia nel cuore una sensazione di quella purezza che è insita nell’infanzia ma anche spesso in quella vecchiaia che sentendosi vicina alla fine, trasuda tristezza, a volte paura, a volte rancore, ma pur sempre con la purezza, questa volta dell’esperienza.
FAMILIE FLÖZ, Admiralspalast, Theaterhaus Stuttgart
presentano
INFINITA
Di e con Björn Leese, Benjamin Reber, Hajo Schüler e Michael Vogel

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