BWW Interviews: Simona Patitucci

A tu per tu con Simona Patitucci, eclettica artista nonché voce italiana della Sirenetta, ultimamente alle prese con il suo Fantasmi a Roma, favola musicale che BroadwayWorld.com - Italy ha seguito con molto interesse in questi ultimi mesi...

D: Cominciamo con le presentazioni: chi è Simona Patitucci? Parlaci un po’ di te, delle tue esperienze artisitche...

R: Allora, Simona Patitucci... chi è? Bella domanda! Donna. Romana. Io prima di essere italiana sono Romana. Ecco, questa cosa ho realizzato crescendo perché, avendo avuto l’opportunità di studiare in una scuola americana, ho dovuto paradossalmente mettere a fuoco la mia identità: ogni volta che mi chiedevano “Tu di dove sei?” io replicavo “Io sono Romana, io sono dell’Impero Romano, avete presente?” (ride, ndr.)
Ho cominciato a lavorare a sette anni, “casualmente,” perché, mentre giocavo a casa di un’amichetta, un grandissimo attore e doppiatore, Corrado Gaipa, anche lui ospite in quella casa, mi sentì fare le “vocette,” sai quando si gioca con le bambole, no? Al che lui si avvicinò, mi ascoltò e disse a mia madre: “Ma tu hai mai pensato di far fare qualcosa a Simona?” Io vengo da una famiglia dello show-business, mio zio era Ugo Tognazzi, i miei genitori si sono sempre occupati di spettacolo quindi io sono nata in questo ambiente e siccome ero una bambina molto curiosa, figlia unica e abbastanza solitaria, mia madre disse:  “Vabbè, se ti va di provare... andiamo!”. Quindi feci il mio primo provino di doppiaggio e da allora non mi sono mai fermata. Poi ho cominciato a fare dei film... uno, tra l’altro con la regia di Dino Risi, fu un episodio de “I Nuovi Mostri” dove io interpretavo la porno-divetta, pensate un po’ (ride, ndr)...
L’evoluzione è stata abbastanza naturale: ho cominciato ad incuriosirmi, a credere nel mio talento, a capire che quello che prima sembrava un gioco, sarebbe potuto diventare il mio futuro... quindi, finita la scuola americana mi iscrissi a una scuola di teatro a Roma: la “Scaletta” di Giovan Battista Diotaiuti che io ricordo sempre con affetto perché mi ha insegnato tantissime cose, come “va fatto” il teatro... all’antica italiana. E poi ho continuato a fare audizioni, provini... fino ad arrivare, nel 1989, a doppiare il personaggio di Ariel nel lungometraggio animato “La Sirenetta,” targato Walt Disney. Poi, cinque anni fa, ho preso una pausa, un po’ tempo “per me” che è stato davvero prezioso... e quando mi sono sentita ancora vogliosa di fare il mio mestiere le situazioni si sono presentate in abbondanza... quindi evidentemente è giusto che io sia dove sono.

D: Un progetto a cui hai lavorato (e stai lavorando) ultimamente è FANTASMI A ROMA, musical che prende vita da una tua intuizione: come si è accesa la scintilla?

R: Allora, intanto ti correggo solo una dicitura perché ci tengo: non è un musical, è una favola musicale... e c’è una differenza. L’intento del team creativo, infatti, è quello di riproporre, nel terzo millennio, la nostra tradizione di teatro musicale che, se vogliamo, possiamo definire “commedia musicale,” ma nel nostro caso invece è una vera e propria favola morale.

Come è nata la scintilla. Fantasmi a Roma è un film delizioso di Antonio Pietrangeli scritto da un team di sceneggiatori da leccarsi i baffi e annodarseli e cioè, tanto per fare un po’ di nomi, Ennio FlaianoEttore Scola e lo stesso Pietrangeli: dei signori che nel ‘61 si erano divertiti a costruire questo piccolo capolavoro. Era il tipico film che, fino a pochi anni fa, andava in onda d’estate o nelle festività... io l’ho visto la prima volta in televisione quando avevo 10 anni e crescendo, riguardandolo, ho sempre pensato che fosse perfetto per trasformarlo in una favola musicale a tutti gli effetti.
Un anno fa Michel Altieri, carissimo amico e ottimo performer adesso protagonista di W ZORRO ma che allora si trovava a New York, mi mette in contatto con un produttore americano, Tim Jerome, che cercava un progetto italiano originale per creare una sinergia italo-americana con la sua compagnia, una cosa “nostra” non una scimmiottatura... e io a quel punto mi sono chiesta: che idea mi posso far venire? Ma certo! (schiocca le dita, ndr.) Come non pensarci: Fantasmi a Roma! E da lì è nato tutto...




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Nino Prattico Sono nato a Milano, nel 1993, e cresciuto a Reggio Calabria fino all'età di diciotto anni. Dopo la maturità, mi sono trasferito a Roma per intraprendere un corso di laurea in Giurisprudenza (Percorso Inernazionale) presso la LUMSA - Libera Università Maria Ss. Assunta.

Parallelamente alla mia carriera universitaria, da Luglio 2012 mi occupo - in qualità di Redattore Locale - della pagina italiana del prestigioso BroadwayWorld.com, leader indiscusso tra i portali web dedicati al musical in USA e nel mondo. La posizione da me ricoperta mi ha dato l'opportunità di entrare in contatto con le personalità più importanti del settore, permettendomi di fare il mio ingresso nell'ambiente dalla porta principale. Per conto di BroadwayWorld ho curato le prime due edizioni italiane dei BWW Awards, volti a premiare le eccellenze del teatro musicale nostrano.

A ottobre 2013 sono entrato a far parte della giuria di qualità per la fase finale dei Musical! Awards organizzati da Central Palc e patrocinati da Paolo Limiti.


 
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